Norvegia: i casi di paralisi cerebrale infantile diminuiscono a fronte del miglioramento dell'assistenza sanitaria perinatale

Molti casi di paralisi cerebrale infantile sono causati da complicanze che si verificano intorno al momento del parto (danni da parto). Partendo da tale constatazione, Sandra Julsen Hollung e colleghi hanno ipotizzato che i miglioramenti nella cura ostetrica e neonatale potrebbero ridurre l'incidenza della paralisi cerebrale infantile.

L'impatto degli standards sanitari sulla paralisi cerebrale infantile

Lo studio scientifico condotto da Hollung et al., pubblicato sull'European Journal of Pediatric Neurology, ha utilizzato i dati dal registro delle nascite mediche della Norvegia. Tali dati includevano 707.916 nati vivi, di cui 1.664 avevano una diagnosi di paralisi cerebrale infantile risultante da documentazione medica. Gli autori hanno analizzato la prevalenza della paralisi cerebrale per 1.000 nati vivi, in funzione dell'anno di nascita.

Risultati: miglioramenti nella sanità determinavano una riduzione del rischio di paralisi cerebrale infantile.
Hollung et al. ha rilevato che dal 1999 al 2010, l'incidenza della paralisi cerebrale infantile è diminuita dal 2,62 all'1,89. Inoltre, i seguenti problemi / fattori di rischio sono diventati meno prevalenti:

Gli autori concludono che questi miglioramenti nella frequenza dei casi di paralisi cerebrale infantile e problemi associati sono per lo più il risultato di progressi nella cura ostetrica e neonatale, che hanno migliorato gli indicatori di salute perinatale a livello di popolazione.

L'importanza dell'ipotermia terapeutica

In particolare, lo studio di Hollung et al. sottolinea che la paralisi cerebrale infantile è spesso il risultato dell'encefalopatia ipossico-ischemica, un tipo di danno da parto che deriva da una riduzione dell'ossigeno e / o del flusso di sangue al cervello del bambino. Notano che l'ipotermia terapeutica, che può minimizzare il danno permanente se somministrata poco dopo la lesione ipossico-ischemica, è stata introdotta in Norvegia nel 2007. Quello stesso anno, ci fu una diminuzione del numero di bambini che sviluppò i sottotipi più gravi di paralisi cerebrale infantile.

Se una danno da parto con conseguente disabilità avrebbe potuto essere evitato con le cure adeguate, allora si tratta di malasanità. Il risarcimento per il danno da parto possono coprire i costi per trattamenti ed assistenza per tutta la vita.

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FONTE

Hollung, Sandra Julsen ed altri. “Decreasing prevalence and severity of cerebral palsy in Norway among children born 1999 to 2010 concomitant with improvements in perinatal health.” European Journal of Paediatric Neurology (2018).

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