Cannabidiolo (CBD) nei neonati con encefalopatia ipossico-ischemica: sperimentazione clinica

L'encefalopatia ipossico-ischemica (EII) è un tipo di danno cerebrale causato da un'interruzione del flusso di sangue ossigenato al cervello. Una delle principali popolazioni colpite da tale condizione sono i neonati che hanno sperimentato asfissia neonatale (privazione di ossigeno intorno al momento della nascita) (1).

Attualmente, il trattamento più efficace per l'EII è l'ipotermia terapeutica. Quando il cervello viene raffreddato in un ambiente controllato, il metabolismo del bambino può rallentare quanto basta per dare alle cellule cerebrali una possibilità di guarire. Ciò riduce la diffusione dei danni cerebrali, e migliora i risultati a lungo termine (2).

Tuttavia, l'ipotermia terapeutica non deve essere considerata una cura; i bambini con EII che si sottopongono a ipotermia terapeutica spesso sviluppano comunque disabilità permanenti come la paralisi cerebrale infantile. Pertanto, la ricerca su trattamenti aggiuntivi per i bambini con EII è di fondamentale importanza.
Una potenziale modalità di trattamento della EII neonatale è il cannabidiolo, abbreviato CBD.

Cos'è il cannabidiolo (CBD)?

Il cannabidiolo è un composto trovato nella pianta di cannabis (marijuana). A differenza del tetraidrocannabinolo (THC), il CBD non ha effetti stupefacenti.

La mancanza di effetti stupefacenti, combinata con alcune proprietà medicinali, ha reso il CBD un'opzione di trattamento popolare per una vasta gamma di condizioni.

Recentemente, sono state svolte numerose ricerche circa il CBD come agente neuroprotettivo. Gli studi hanno analizzato il suo uso nella prevenzione o nella gestione degli effetti di condizioni come l'epilessia, la sclerosi multipla, il morbo di Parkinson e l'Alzheimer (3).

Cannabidiolo: come potrebbe aiutare i bambini con encefalopatia neonatale?

La ricerca ha dimostrato che il cannabidiolo può minimizzare le principali cause di danno cerebrale: in particolare, può ridurre la neuroinfiammazione, ridurre al minimo i danni da stress ossidativo e ridurre l'eccitotossicità correlata al glutammato. Questi tre fattori sono, infatti, tutti considerati come le principali cause di danno cerebrale.

Tuttavia, è stato difficile per i ricercatori fare test clinici sull'uso del CBD nei neonati. Il Dott. José Antonio Martanez-Orgado, capo della Divisione Neonatologia presso l'Ospedale San Carlos di Madrid, ha detto che ciò può dipendere da fatto che le persone associano il CBD alla cannabis ricreativa:

"Ci è stato chiesto di fornire una notevole quantità di prove di efficacia e sicurezza per il trattamento con CBD che per altri trattamenti non è stato richiesto," (4).

Nonostante queste difficoltà, la ricerca sul CBD come trattamento per encefalopatia neonatale è stata recentemente approvata per uno studio clinico. Si è giunti a tale traguardo, principalmente grazie ad una sperimentazione preclinica (5) fatta dalla Dott.ssa Lorena Barata e colleghi (tra cui il Dott. Martanez-Orgado).

Studio sui suinetti

I loro soggetti di studio erano suinetti di un giorno con lesioni ipossico-ischemiche. Ad alcuni dei suinetti è stata somministrata l'ipotermia terapeutica, mentre altri sono stati lasciati in normotermia. Inoltre, ad alcuni è stato somministrato un cannabidiolo, mentre altri sono stati trattati con un placebo. Barata e altri hanno anche utilizzato un gruppo di suinetti non trattati per fungere da gruppo di controllo.

Il team di ricerca ha scoperto che il cannabidiolo offriva qualche neuroprotezione, soprattutto se usato in combinazione con ipotermia terapeutica; i due trattamenti eseguiti insieme erano molto più efficaci di entrambi i trattamenti effettuati separatamente.

Il Dott. Martànez-Orgado ha affermato:

"Quando li abbiamo usati insieme, abbiamo rilevato una riduzione dei danni cerebrali di quasi il 100%".

Studio clinico sui neonati

Il progetto CBD riferisce che GW Pharmaceuticals sta ora effettuando uno studio clinico (in Spagna e nel Regno Unito) sul CBD nei neonati con lesioni cerebrali. La sperimentazione utilizzerà lo stesso metodo di somministrazione per via endovenosa utilizzato sui suinetti. I bambini saranno divisi in tre gruppi:

  • trattati con ipotermia terapeutica da sola
  • trattati con ipotermia terapeutica e CBD
  • trattati con ipotermia terapeutica e placebo

Il CBD sarà accuratamente purificato, per evitare effetti potenzialmente dannosi di altri cannabinoidi quando somministrato per via endovenosa.

Il Dott. Martinez-Orgado ha discusso alcuni fattori che renderanno questo studio meno prevedibile rispetto alla ricerca in un ambiente preclinico.

In particolare, poiché ai suinetti sono state procurate lesioni ipossiche-ischemiche ai fini dello studio, i ricercatori conoscevano esattamente quale fosse il momento di verificazione della privazione di ossigeno. Tuttavia, nei neonati umani, l'esatta tempistica della lesione può essere meno chiara (4).

Tuttavia, questo trattamento ha notevoli potenzialità. Inoltre, a differenza dell'ipotermia terapeutica, che è più efficace se somministrata entro le prime sei ore di vita, la finestra per il trattamento con CBD può essere un po 'più ampia; uno studio precedente sui topi ha rilevato effetti neuroprotettivi in caso di somministrazione anche fino a 24 ore dopo la lesione (6).

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  2. Trattamento Ipotermico. Reperito il 30.08.2019 da https://dannidaparto.legal/danni-successivi-al-parto/trattamento-ipotermico/
  3. Benefits and Uses of CBD Oil (Plus Side Effects). (n.d.). Reperito il 30.08.2019 da https://www.healthline.com/nutrition/cbd-oil-benefits
  4. CBD for Brain-Damaged Babies? (2019, June 17). Reperito il 30.08.2019 da https://www.projectcbd.org/medicine/cbd-brain-damaged-babies
  5. Barata, L., Arruza, L., Rodríguez, M. J., Aleo, E., Vierge, E., Criado, E., … & Hind, W. (2019). Neuroprotection by cannabidiol and hypothermia in a piglet model of newborn hypoxic-ischemic brain damage. Neuropharmacology, 146, pp. 1-11.
  6. Mohammed, N., Ceprian, M., Jimenez, L., Ruth Pazos, M., & Martínez-Orgado, J. (2017). Neuroprotective effects of cannabidiol in hypoxic ischemic insult. The therapeutic window in newborn mice. CNS & Neurological Disorders-Drug Targets (Formerly Current Drug Targets-CNS & Neurological Disorders), 16(1), pp. 102-108.
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