Il percorso di comprensione e cura della paralisi cerebrale infantile, un gruppo di disturbi neurologici che influenzano le capacità motorie e di sviluppo, è stato pieno di sfide.
La condizione a volte deriva da danni cerebrali durante il parto, che a volte sono dovuti a errore medico. Una volta che la lesione si è verificata, non c'è molto che i medici possano fare per invertire il danno.
Tuttavia, un'iniziativa di ricerca pionieristica presso l'Università di Alberta in Canada sta esplorando se farmaci specifici possano aiutare a ridurre al minimo le lesioni cerebrali e altri danni lungo il percorso. Il nuovo trattamento di intervento precoce per i neonati a rischio di paralisi cerebrale infantile offre un barlume di speranza alle famiglie che affrontano questa condizione complessa.
La sfida: diagnosi e trattamento delle lesioni cerebrali
Per anni, la comunità medica si è confrontata con la duplice sfida di diagnosticare le lesioni cerebrali nei neonati e trovare trattamenti efficaci. Questo perché i sintomi della paralisi cerebrale infantile o di altre condizioni potrebbero non manifestarsi fino a mesi o anni dopo, quando i genitori si accorgono che il bambino non sta raggiungendo le tappe dello sviluppo.
Ciò ha reso gli interventi precoci per lo più non disponibili per le famiglie. I metodi tradizionali, come l'ipotermia terapeutica, ovvero il raffreddamento del corpo del bambino per rallentare l'attività cerebrale e ridurre i danni, hanno avuto un successo limitato.
Questo approccio mostra vari gradi di efficacia nei casi di encefalopatia ipossico-ischemica da moderata a grave, un tipo di danno cerebrale causato da un flusso limitato di ossigeno e sangue al cervello che può portare a paralisi cerebrale infantile, epilessia e altre condizioni.
Per affrontare queste sfide, i ricercatori hanno iniziato a lavorare per una soluzione più efficace.
Somministrazione di farmaci mirati per ridurre i danni da lesioni alla nascita
Il dott. Larry Unsworth e il suo team, tra cui il professore di pediatria Jerome Yager e i ricercatori del Women and Children’s Health Research Institute, hanno cercato di trovare un modo più sicuro ed efficace per curare i bambini a rischio di paralisi cerebrale infantile e altre patologie.
"Ci siamo chiesti se ci fosse un modo per colpire il cambiamento nel tessuto cerebrale locale causato dall'encefalopatia ipossico-ischemuca per ridurre i danni al cervello. Domanda facile da porre, difficile da realizzare".
–Dott. Larry Unsworth, professore di ingegneria biomedica presso l'Università di Alberta
Il loro obiettivo era quello di combinare l'ipotermia terapeutica con la somministrazione di farmaci antinfiammatori alle regioni cerebrali interessate senza danneggiare altri organi.
Hanno progettato un sistema peptidico in grado di trasportare un corticosteroide noto per i suoi effetti antinfiammatori, direttamente al sito della lesione cerebrale.
Questo sistema rallenta con successo la diffusione del danno raffreddando il cervello, trattando al contempo il danno con il farmaco. Poiché il trattamento è così mirato, garantisce la somministrazione di un dosaggio minimo, rendendolo più sicuro per il bambino nonostante i rischi per la salute del farmaco.
Speranza di risultati migliori per tutti i bambini con paralisi cerebrale infantile
Questo approccio innovativo segna un significativo progresso nei neonati a rischio di paralisi cerebrale infantile e altre condizioni dovute a problemi durante il parto, offrendo speranza di risultati migliori per le famiglie.
"Il trattamento mirato a queste cellule danneggiate potrebbe migliorare notevolmente i risultati dei bambini che soffrono di questa condizione".
–Jerome Yager, professore di pediatria e ricercatore presso l'Università di Alberta
Con questo nuovo approccio terapeutico, i bambini a rischio di paralisi cerebrale infantile potrebbero avere:
- Una possibilità di avere un caso meno grave di paralisi cerebrale infantile o altre condizioni dello sviluppo
- Miglioramento dell'equilibrio, della mobilità e della forza grazie ai farmaci che riducono l'entità del danno al cervello
- Riduzione del dolore dovuto a muscoli permanentemente tesi
Il prossimo obiettivo del team di ricerca è ottenere più fondi per testare il trattamento per assicurarsi che sia sicuro. Si augurano che possa presto essere utilizzato dai medici e dai centri maternità di tutto il mondo.
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