Sproporzione cefalo-pelvica

La sproporzione cefalo pelvica si verifica in gravidanza quando la testa del bambino è troppo grande per attraversare la pelvi della mamma ed è impossibile per il bambino passare attraverso il canale del parto in modo sicuro. La sproporzione si può verificare quando la testa del bambino cresce più del bacino della mamma od in caso di presentazione anomala del bambino che non permetta la discesa nel canale del parto. In questi casi il bacino della mamma è troppo piccolo per un parto vaginale naturale.
La sproporzione cefalo pelvica può causare un travaglio prolungato, sofferenza fetale e una seconda fase del travaglio ritardata. Nonostante un periodo di spinta prolungato il bambino non riesce a progredire attraverso il canale del parto. A volte il travaglio si interrompe completamente e diviene necessario un taglio cesareo. Se non trattata in maniera adeguata questa condizione può causare un ostruzione del parto che mette in pericolo la vita della mamma e del bambino. Potrebbero verificarsi condizioni come la paralisi ostetrica, l’encefalopatia ipossico ischemica, o emorragie cerebrali da travaglio prolungato, traumi durante il parto o compressione o prolasso del cordone ombelicale.

Cause di sproporzione cefalo-pelvica

Esistono numerose cause della SCP. La più frequente si ha nella situazione in cui la pelvi della mamma è contratta ed il bambino ha dimensioni medie. Alcune delle cause più comuni della sproporzione cefalo pelvica includono:

  • Bambino più grande della norma. Ciò può essere causato da diabete gestazionale e altre condizioni che provocano un bambino macrosomico (peso maggiore di 4 kg) o grande rispetto all’età gestazionale. Anche la gravidanza post termine e l’idrocefalo (liquido nel cervello del bambino che causa gonfiore) possono essere cause.
  • Contrattura della pelvi o del pavimento pelvico. Questo avviene quando una donna ha una riduzione di 1,5-2cm del diametro pelvico.
  • Esostosi della pelvi. Consiste nella crescita di protuberanze ossee sulla pelvi.
  • Spondilolistesi. E’ lo spostamento in avanti di una vertebra rispetto alla vertebra sottostante.
  • Presentazioni anomale. Il parto di fronte (il diametro della testa del feto che va a penetrare nel bacino è troppo ampio); il parto facciale (ossia il diametro della testa fetale che siimpegna è più lungo del normale); il parto occipito posteriore (la testa del bambino si trova di fronte alla spina dorsale della mamma) la testa deflessa (il bambino ha la testa girata un po’ all’indietro).

Alcune donne sono più predisposte alla sproporzione cefalo pelvica. Fra i fattori di rischio sono inclusi:

  • Madre al di sopra dei 35 anni
  • Madre di altezza inferiore a 160 cm
  • Età gestazionale oltre le 42 settimane
  • Osteomalacia delle pelvi
  • Precedente trauma pelvico, rachitismo o tubercolosi
  • Deformità congenita dell’osso sacro
  • Bacino triangolare
  • Fibromi nell’utero
  • Setto vaginale congenito
  • Collo dell’utero che non si dilata

Metodi per diagnosticare la speroporzione cefalo-pelvica

I medici non sono spesso in grado di predire la sproporzione cefalo pelvica. Qui sotto sono elencati vari metodi per cercare di misurare la pelvi e il bambino.

  • Pelvimetria tramite risonanza magnetica. Questo viene usato per determinare le dimensioni del bacino, la posizione del bambino ed esaminare i tessuti molli della madre e del bambino.
  • Pelvimetria clinica. Tramite questo metodo si misura il canale del parto usando le mani e/o un pelvimetro.
  • Ecografia. Le dimensioni della testa e del corpo sono misurate durante ecografie di routine durante la gravidanza. Le misurazioni vengono paragonate a grafici di crescita per determinare il rischio relativo di
  • SCPnel parto.
  • Lastra o TAC del bacino. Questo è un esame radiologico che si usa per misurare le dimensioni del bacino della madre e della testa del bambino. Questo esame porta rischi (esposizione a radiazioni) che è bene tenere a mente.

Le tecniche qui sopra elencate potrebbero aiutare il medico a predire la presenza di SCP, tuttavia la diagnosi vera e propria viene effettuata al momento del parto vaginale e, quando viene riscontrata la sproporzione cefalo pelvica, si procede con taglio cesareo. A volte succede che le pelvi materne riescono a distendersi e separarsi in modo da far passare il bambino attraverso il canale del parto anche quando un’ecografia ha rilevato un testa fetale grande. La diagnosi può essere effettuata quando il progresso del travaglio si rallenta o si blocca totalmente. Quando la dilatazione del collo dell’utero si blocca e il bambino non riesce a scendere nel canale del parto per un periodo di due ore, è necessario effettuare un parto cesareo.

Trattamento della sproporzione cefalo-pelvica

La terapia per la sproporzione cefalo pelvica consiste in un parto cesareo o nella sinfisiotomia (un intervento chirurgico per separare la cartilagine pubica) dopo un tentativo di travaglio. Quando la SPD è presente tentativi di parto vaginale potrebbero causare lesioni e traumi permanenti al bambino.
Potrebbe essere di beneficio per la madre assumere un posizione di accovacciamento o in piedi durante il travaglio per facilitare la dilatazione della pelvi. L’accovacciamento aumenta di quasi il 30% la capacità delle pelvi. 

Molti danni da parto sono causati da un errata gestione della sproporzione cefalo-pelvica

I medici che affrontano un caso di SCP devono avere le capacità di trattare questa condizione potenzialmente pericolosa. Qui sotto sono elencate alcune complicazioni che possono verificarsi in caso di sproporzione cefalo pelvica.

  • Sovradosaggio di ossitocina. Uno dei maggiori problemi della SCP è che i medici potrebbero reagire somministrando ossitocina per accelerare il parto. Un sovraddosaggio di questo farmaco può causare contrazioni troppo intense che possono causare lesioni al bambino.
  • Travaglio prolungato. Troppo spesso capita che i medici permettono un travaglio troppo lungo. Il travaglio causa sofferenza fetale che è una complicazione potenzialmente mortale. Quando il parto è prolungato potrebbero verificarsi lesioni da privazione di ossigeno. Queste lesioni possono causare encefalopatia ipossico ischemica (asfissia neonatale), paralisi cerebrale e ritardi nello sviluppo. Inoltre il trauma da un travaglio prolungato può causare gravi emorragie inter-craniali.
  • Distocia della spalla. Quando è presente SCP, c’è una probabilità maggiore che il bambino subisca lesioni alla spalla fra le quali sono incluse la paralisi ostetrica o la paralisi di Klumpke.
  • Compressione o prolasso del cordone ombelicale. Quando c’è meno spazio nell’utero a causa del bacino stretto o della testa del bambino grande, si potrebbero verificare lesioni da insufficienza di ossigeno / asfissia a causa del cordone ombelicale intrappolato.

Quando sono presenti i fattori di rischio per la SCP è fondamentale che il medico monitorizzi con attenzione sia la mamma che il bambino e che sia pronto per un intervento cesareo in caso di necessità. In alcuni casi potrebbe essere necessario un parto pre-termine. Quando mamma e bambino non vengono monitorati con attenzione o non si agisce in modo tempestivo si verifica un caso di negligenza medica. Quando questa negligenza causa lesioni alla mamma o al bambino si verifica un caso di malasanità.

Danni risarcibili in caso di lesioni permanenti al neonato

Se, a causa di errori nella diagnosi o nel trattamento della placenta previa, il tuo bambino ha subito una lesione cerebrale di tipo permanente, saranno risarcibili i seguenti danni:

  • Danno alla salute del bambino: in considerazione del fatto che i bambini affetti da lesioni cerebrali permanenti hanno gradi di invalidità elevatissimi, il danno avrà spesso un importo vicino o pari al massimo liquidabile in base alle tabelle sul risarcimento del danno
  • Danno alla salute dei genitori: il danno alla salute subito da genitori comprende il danno psico-fisico ed alla vita di relazione, il pregiudizio alla carriera professionale e il danno alla sfera sessuale (rifiuto psicologico alla procreazione)
  • Danno economico del bambino (perdita della capacità di produrre reddito): si tratta della perdita della capacità di produrre reddito da parte del soggetto affetto dalla condizione menomativa. L’importo di tale danno sarà pari alla retribuzione che il soggetto avrebbe potuto percepire nel corso della sua vita lavorativa se non fosse stato affetto dalla lesione
  • Danno economico dei genitori (spese future per la cura ed assistenza del figlio): si tratta delle spese per cure ed assistenza che la famiglia del bambino dovrà sostenere durante tutta la vita del bambino. Tale danno raggiunge importi spesso maggiori della somma dei danni alla salute e del danno economico del bambino.

Cosa fare in caso di danni da malasanità al neonato

Se tu o il tuo bambino avete subito lesioni causate da negligenza medica durante un caso di sproporzione cefalo pelvica, dovresti al più presto rivolgerti ad un avvocato con esperienza in negligenza medica. Contatta GRDLEX. I nostri avvocati con anni di esperienza in lesioni subite in seguito a sproporzione cefalo pelvica, con l’ausilio del nostro staff di medici neonatologi e ginecologi, ti diranno se potrai aver diritto ad un risarcimento dei danni subiti da te e dalla tua famiglia a causa di errori del personale medico durante il parto. Lo studio GRDLEX sito in Roma e segue i propri clienti su tutto il territorio nazionale.

Importante: la consulenza è gratuita e dovrai pagarci solo se e quando verrà ottenuto il risarcimento: nessun pagamento senza risarcimento.

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