Incontinenza cervicale

Qualora sia presente uno dei fattori di rischio il medico è tenuto a svolgere un’attenta analisi della storia medica della donna ed eseguire un esame ginecologico e un’ecografia per determinare la lunghezza del collo dell’utero.

Cos'è l'incompetenza cervicale?

L’incompetenza cervicale nota anche come incontinenza o insufficienza cervicale è una grave condizione medica che si verifica quando il tessuto del collo dell’utero risulta indebolito ed incapace di portare a termine una gravidanza causando un aborto spontaneo o parto prematuro. Il parto prematuro può a sua volta provocare lesioni nel neonato come paralisi celebrale, ritardo mentale e altre disabilità.
Prima della gravidanza la cervice o il collo dell’utero è chiuso e rigido. Il collo dell’utero si ammorbidisce gradualmente col progresso della gravidanza. Durante una gravidanza normale il collo dell’utero diminuisce in lunghezza e si apre (o si dilata) in seguito alle contrazioni. Se una donna soffre di incompetenza cervicale, l’incremento della pressione nell’utero facilita la dilatazione del collo dell’utero che si apre prematuramente. Ne consegue la fuoriuscita di membrane che si rompono, spesso, prima che il bambino possa sopravvivere al di fuori dell’utero. L'incontinenza cervicale conduce ad un travaglio prematuro. Se il travaglio non viene bloccato tramite intervento del medico, ne consegue un parto prematuro o un aborto spontaneo. In molti casi il travaglio viene rilevato ad uno stadio troppo avanzato per essere interrotto. Se il collo dell’utero di una donna comincia a dilatarsi prematuramente, l’ausilio medico, nella forma di farmaci preventivi, ecografie frequenti e una procedura che chiuda la cervice con una fettuccia di tessuto sintetico (cerchiaggio) diventano essenziali.

Fattori di rischio

Qualsiasi cosa causi un indebolimento del collo dell’utero rappresenta un fattore di rischio per lo sviluppo dell’incompetenza cervicale. I fattori di rischio includono:

  • Diagnosi di incompetenza cervicale durante una gravidanza precedente
  • Prematura rottura delle membrane durante una gravidanza precede
  • Interventi di Conizzazione (asportazione di un piccolo cono di tessuto dal collo dell’utero, mediante anse elettriche, laser o bisturi, a fini diagnostici e terapeutici)
  • Lacerazioni del collo dell’utero subiti durante un parto precedente
  • Aborti spontanei multipli
  • Anomalie uterine
  • Esposizione intrauterina al farmaco dietilstilbestrolo (DES)
  • Interventi di dilatazione e raschiamento

Cause di incompetenza cervicale

Fra le cause dell’incompetenza cervicale troviamo:

  • Cause congenite. Anomalie uterine e malattie genetiche che riducono la produzione di collagene potrebbero essere una causa
    Esposizione intrauterina al dietilstilbestrolo (DES), molecola di sintesi ad azione estrogeno-simile usata dagli anni quaranta agli anni settanta per prevenire l’aborto.
  • Traumi ostetrici. Se una donna ha subito una lacerazione al collo dell’utero durante un parto precedente potrebbe aver sviluppato l’incompetenza cervicale.
  • Alcuni interventi al collo dell’utero. Varie procedure chirurgiche – tra cui una procedura utilizzata per prelevare un campione di tessuto cervicale (biopsia cervicale) e una terapia che utilizza corrente elettrica per rimuovere il tessuto malato dalla cervice (procedura di escissione elettrochirurgica o LEEP) – possono contribuire all’ insufficienza cervicale.
  • Interventi di revisione del collo uterino o dilatazione e raschiamento. Questa procedura viene utilizzata per la diagnosi o il trattamento di varie condizioni uterine – come emorragie pesanti – o per ripulire il rivestimento uterino dopo un aborto spontaneo o un aborto. Può causare danni strutturali alla cervice.

Sintomi di incompetenza cervicale

Se una donna soffre di incompetenza cervicale potrebbero non verificarsi sintomi fino alla dilatazione del collo dell’utero durante la gravidanza. Si potrebbe verificare un lieve disagio nel corso di giorni o settimane, più probabilmente dalla 15º o 20º settimana di gravidanza. Le donne che soffrono di incompetenza cervicale subiscono una dilatazione del collo dell’utero ‘silente’ (ossia con contrazioni minime e una dilatazione di 2 o più centimetri) fra la 16º e 28º settimana di gestazione. Quando la dilatazione arriva a 4 o più centimetri si potrebbero verificare contrazioni uterine e la rottura delle membrane.
I sintomi di un’insufficienza o incompetenza cervicale includono:

  • Pressione pelvica
  • Mal di schiena
  • Lievi crampi addominali
  • Perdite
  • Lieve emorragia vaginale

Diagnosidi incompetenza cervicale

Qualora sia presente uno dei fattori di rischio il medico è tenuto a svolgere un’attenta analisi della storia medica della donna ed eseguire un esame ginecologico e un’ecografia per determinare la lunghezza del collo dell’utero.
I metodi per diagnosticare l’incompetenza cervicale includono:

  • Storia medica della donna. Un indicatore importante per diagnosticare l’incompetenza cervicale è un aborto spontaneo tra la 14º e 28º settimana durante una gravidanza precedente. Altri importanti fattori che il medico è tenuto a investigare sono se la donna abbia una storia medica di esposizione intrauterina al dietilstilbestrolo (DES), o una condizione congenita al collo dell’utero o se abbia subito traumi e lacerazioni al collo dell’utero da raschiamento o conizzazione.
  • Visita medica. Un esame pelvico manuale al collo dell’utero durante il secondo o terzo trimestre può rivelare la parziale dilatazione con un assottigliamento e accorciamento del collo dell’utero indicando un indebolimento strutturale.
  • Esami di laboratorio. Il medico dovrebbe prescrivere ad una donna con una storia medica che indica il rischio di incompetenza cervicale ecografie pelviche transvaginali dopo la 16º settimana di gravidanza che monitorizzano la lunghezza e la dilatazione del collo dell’utero.

Trattamento

La terapia per l’incompetenza cervicale include:

  • Cerchiaggio. Se le analisi ad una donna incinta di 24 settimane o meno rivelano una dilatazione del collo dell’utero, un intervento chirurgico chiamato cerchiaggio può contribuire a rinforzare il muscolo del collo dell’utero e prevenire un parto prematuro. Durante il cerchiaggio una fettuccia di tessuto sintetico viene inserita per chiudere il collo dell’utero che così rimane chiuso nonostante la pressione esercitata dal peso del bambino. In genere l’inserimento viene fatto tramite la vagina. In altri casi il cerchiaggio viene effettuato tramite un’incisione addominale. Il cerchiaggio transaddominale rende possibile l’inserimento della fettuccia al livello necessario e può essere effettuato quando il collo dell’utero è corto, dilatato o totalmente distorto. I cerchiaggi vengono effettuati normalmente fra la 14ma e la 16ma settimana di gravidanza. Se una donna presenta una storia medica di parti prematuri dovuti probabilmente all’incompetenza cervicale, il medico potrebbe consigliare un cerchiaggio prima che il collo dell’utero cominci a dilatarsi (cerchiaggio di profilassi). Questo intervento viene effettuato generalmente prima della 14ma settimana di gravidanza. La fettuccia viene rimossa fra la 36ma e la 38ma settimana di gravidanza per evitare complicazioni durante il travaglio. Il cerchiaggio non è adatto ad una donna che presenta un’irritazione del collo dell’utero, una dilatazione di oltre 4 centimetri o la rottura delle membrane.
  • Terapia con progesterone. A tutte le donne fra la 19ma e la 24ma settimana di gravidanza viene consigliato un esame pelvico per misurare il collo dell’utero. Se quest’ultimo risulta accorciato si consiglia una terapia di progesterone per via vaginale che aiuta a prevenire parti prematuri nelle donne a rischio. La terapia al progesterone è sconsigliata a donne in attesa di gemelli.
  • Ecografie continue. Se una donna presenta una storia medica di parti prematuri, il medico potrebbe monitorare la lunghezza del collo dell’utero prescrivendo ecografie ogni due settimane dalla 15ma alla 26masettimana di gravidanza. Qualora il collo dell’utero si accorci o cominci a dilatarsi, il medico potrebbe consigliare il cerchiaggio.

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