Parto podalico e lesioni al neonato

Molti medici e studi scientifici, in caso di parto podalico, consigliano il taglio cesareo come metodo più sicuro per evitare possibili lesioni al neonato

Verso la 30a settimana la maggior parte dei bimbi si posiziona a testa in giù nel pancione della mamma, assumendo quella posizione (cefalica) che gli permetterà di attraversare con maggiore facilità il canale del parto.
A volte, però, il bambino si trova in posizione podalica, ossia con la testa rivolta verso l’alto, presentando le natiche per prime. in questi casi, nei quali in passato il parto veniva coadiuvato mediante l’esecuzione di particolari manovre, attualmente si tende ad eseguire il taglio cesareo.
Il parto podalico si verifica nel 2-3% delle nascite ed è associato a gravi lesioni del bambino.

Tipi di parto podalico

Esistono tre tipi di posizione podalica:

  • Posizione podalica completa. Il bambino è ranicchiato con le gambe flesse.
  • Posizione podalica incompleta. Il bambino è sulle natiche con le gambe in alto.
  • Posizione Podalica incompleta con un piede rivolto verso il canale del parto. Le natiche sono rivolte verso il basso, una gamba è flessa e l’altra è rivolta verso l’alto.

Tipi di parto podalico

 

Le cause della posizione podalica

Sebbene le cause della presentazione podalica non siano del tutto conosciute esistono fattori di rischio che rendono la presentazione podalica più probabile in alcuni casi.
Fra questi sono inclusi:

  • Parti prematuri o parti prematuri precedenti
  • Presentazione podalica in un parto precedente
  • Gravidanze gemellari
  • Polidramnio o oligoidramnio
  • Anomalie dell’utero come presenza di fibromi o anomalie morfologiche
  • Placenta previa (la placenta cresce nella parte bassa dell’utero e copre in tutto o in parte l’apertura del collo dell’utero
  • Bacino o utero piccolo
  • Anomalie del feto

Diagnosi e trattamento

Quando viene diagnosticata la posizione podalica bisogna fare di tutto per riportare il bambino nella posizione cefalica e farlo partorire di testa. I medici in genere usano delle manipolazioni esterne all’addome materno per spingere il bambino nella posizione corretta. Se il bambino non si gira il medico deve valutare se siano presenti le condizioni per permettere alla mamma di avere un parto vaginale (per esempio se il bambino è a termine e nella posizione podalica incompleta; se il bambino non mostra segni di sofferenza fetale durante il monitoraggio; se ecografie mostrano che il bacino materno permette un parto vaginale sicuro; se si può effettuare facilmente un taglio cesareo d’urgenza in caso di necessità).
Molti medici e studi scientifici consigliano il taglio cesareo come metodo più sicuro per il parto podalico e per evitare possibili lesioni al neonato.

Complicazioni e lesioni al neonato associate al parto podalico

Le complicazioni e le lesioni associate al parto podalico includono:

  • Prolasso del cordone ombelicale. E' un’emergenza ostetrica che si verifica quando il cordone ombelicale viene compresso dal corpo del bambino e si sposta nel canale del parto interrompendo l'apporto di sangue e di ossigeno (encefalopatia ipossico-ischemica) al bambino. In questo caso bisogna far nascere il bambino immediatamente al fine consentire che si ossigeni attraverso la respirazione polmonare ed evitare che subisca lesioni al cervello o che muoia.
  • Giri di cordone ombelicale intorno al collo. Anche questa è un’emergenza ostetrica che, se non trattata immediatamente, può determinare interruzioni dell'apporto di ossigeno al bambino.
  • Sofferenza fetale. A volte la pressione esercitata dal parto podalico può causare alterazioni nella frequenza cardiaca del feto che potrebbero causare encefalopatia ipossico-ischemica (asfissia neonatale).
  • Lesioni ai nervi. Se la testa del bambino si incastra nel canale del parto o se un braccio o entrambe le braccia si avvolgono intorno al collo del bambino, esiste il rischio di lesioni ai nervi. Le manovre esercitate dal ginecologo per tentare di sbloccare la testa potrebbero causare lesioni dei nervi del plesso brachiale o paralisi ostetrica (lesione ai nervi delle spalle).

  • Trauma cranico. Anche tale tipo di danno, che si stima accadere nell’8,5% dei casi di parto podalico vaginale, è il risultato dell’incagliamento della testa del bambino nel canale del parto. Le lesioni associate al trauma cranico al neonato includono lacerazioni, lividi, emorragie cerebrali e lesioni al cervello.
  • Lesione del rachide cervicale.
  • Punteggio APGAR basso.

Il tuo bambino era in posizione podalica ed ha subito lesioni?

Se il vostro bambino era podalica e successivamente gli è stata diagnosticata una lesione permanente e grave come paralisi cerebrale infantile, o ritardo mentale o paralisi ostetrica, potrebbe essersi verificato un caso di negligenza medica. Il medico o il personale medico potrebbero non aver riconosciuto la posizione podalica, potrebbero non aver tentato le manovre di rotazione, potrebbero aver tentato un podalico vaginale, o aver commesso errori nell’eseguire il taglio cesareo.

Danni risarcibili al bambino e alla sua famiglia

Se, a causa di errori nella gestione della presentazione facciale, il tuo bambino ha subito una compromissione permanente della funzione motoria e/o cognitiva, i danni risarcibili sono i seguenti:

  • Danno alla salute del bambino: in considerazione del fatto che i bambini affetti da lesioni che comportano compromissioni motorie e/o cognitive permanenti hanno gradi di invalidità elevatissimi e che tali condizioni sono, appunto, di carattere permanente, il danno avrà spesso un importo molto elevato
  • Danno alla salute dei genitori: il danno alla salute subito da genitori comprende il danno psico-fisico ed alla vita di relazione, il pregiudizio alla carriera professionale e il danno alla sfera sessuale (rifiuto psicologico alla procreazione)
  • Danno economico del bambino (perdita della capacità di produrre reddito): si tratta della perdita della capacità di produrre reddito da parte del soggetto affetto dalla condizione menomativa. L’importo di tale danno sarà pari alla retribuzione che il soggetto avrebbe potuto percepire nel corso della sua vita lavorativa se non fosse stato affetto dalla lesione
  • Danno economico dei genitori (spese future per la cura ed assistenza del figlio): si tratta delle spese per cure ed assistenza che la famiglia del bambino dovrà sostenere durante tutta la vita del bambino. Tale danno raggiunge importi spesso maggiori della somma dei danni alla salute e del danno economico del bambino.

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