Sindrome da aspirazione di meconio

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La sindrome da aspirazione di meconio (SAM) è una grave condizione medica in cui il feto, in prossimità del parto, aspira meconio misto a liquido amniotico.

Il meconio è il materiale di scarto che riempie l’intestino del feto durante la gravidanza ed è costituito da:

  • prodotti della secrezione biliare
  • secrezioni dello stomaco, dell’intestino e del pancreas
  • cellule intestinali desquamate
  • liquido amniotico ingerito dal feto.

Il meconio, normalmente, viene evacuato dal bambino subito dopo la nascita ma, a volte, può essere espulso nel liquido amniotico mentre il bambino è ancora nell’utero.

Tale fenomeno si verifica generalmente quando il bambino è in sofferenza e, soprattutto, quando è passato il termine della gravidanza. Il meconio, se espulso, si mescola al liquido amniotico.

Ciò comporta il rischio che il feto  possa inalarlo. Se inalato, il meconio ha un’effetto tossico sui polmoni del neonato e può causare una ostruzione meccanica, parziale o completa, delle vie respiratorie, un’infiammazione o una polmonite.

L’aspirazione del meconio si può verificare anche dopo il parto quando il neonato inala il meconio misto a liquido amniotico che ricopre il corpo.

Quando si verifica l’aspirazione del meconio, è fondamentale che l’equipe medica agisca tempestivamente per ripristinare una respirazione normale e prevenire o minimizzare le complicazioni associate alla sindrome.

Spesso viene effettuata una rianimazione d’emergenza sul bambino per ripristinare la respirazione e, a volte, il battito cardiaco del neonato.

E’ fondamentale che i medici siano in grado di riconoscere i casi di aspirazione di meconio, e siano equipaggiati per gestire questo tipo d’emergenza.

La sindrome da aspirazione di meconio è una delle cause principali di malattie gravi e morte neonatale è può verificarsi nel 5-10% dei parti.

Cause dell'aspirazione del meconio

Il bambino che, durante il parto, si trovi in una situazione di sofferenza, potrebbe avere contrazioni dell’intestino e un rilassamento dello sfintere che permettono al meconio di essere espulso nel liquido amniotico con conseguente contaminazione di quest’ultimo.

Il neonato potrebbe andare in sofferenza se non riceve abbastanza sangue od ossigeno. Le cause della sindrome da aspirazione del meconio sono includono:


Fattori di rischio dell'aspirazione di meconio

Le probabilità che il feto ingerisca meconio aumentano quando si verificano le seguenti situazioni:

Segni e sintomi dell'aspirazione di meconio

  • Battito cardiaco accelerato del feto rilevabile tramite monitoraggio
  • Battito cardiaco rallentato del feto rilevabile tramite monitoraggio e che si verifica dopo una contrazione uterina
  • Liquido amniotico giallognolo o verdognolo
  • La pelle del neonato, il cordone ombelicale o le unghie sono macchiate di verde
  • Il bambino non respira o ha problemi di respirazione
  • Il bambino è cianotico
  • Bradicardia
  • Il petto del bambino è più grande della norma
  • Basso punteggio Apgar
  • Il sangue del bambino, al momento della nascita, o il sangue del cordone ombelicale è acido (ha un pH basso alla nascita)
  • Presenza di meconio nella trachea del neonato
  • Alla nascita il neonato appare indebolito e ipotonico
  • Alla nascita il neonato appare flaccido

Diagnosi dell'aspirazione di meconio

L’inalazione di meconio viene confermata da uno o più dei seguenti esami:

  • L’equipe medica usa lo stetoscopio e avverte una respirazione anormale, soprattutto suoni grossolani o gracchianti
  • L’analisi del sangue del cordone ombelicale del neonato rivela sangue acidico (pH basso), ossigeno ridotto, e anidride carbonica aumentata
  • Una radiografia del torace del bambino (Fig. 2) rivela macchie nella zona dei polmoni. I polmoni appaiono eccessivamente gonfi e mostrano collassi in alcune zone e il cuore appare più grande del normale.

Fig. 2

Trattamento della sindrome da aspirazione di meconio

Se il feto è a rischio di sindrome da aspirazione del meconio, il monitoraggio dovrebbe essere effettuato costantemente al fine di evitare pericolose complicazioni.

Se il bambino non riceve abbastanza sangue o ossigeno o se la frequenza cardiaca risulta bassa, i medici devono agire in maniera tempestiva per ripristinare il flusso di sangue e ossigeno. In mancanza, deve essere effettuato un  parto cesareo d’urgenza.

Nel caso in cui vengano rilevate tracce di meconio nel liquido amniotico, è fondamentale che un’equipe medica abilitata nella rianimazione dei neonati sia presente al momento della nascita.

Errori commessi nel monitorare efficacemente il bambino o un ritardo nell’esecuzione del cesareo potrebbero causare gravi danni al cervello, lesioni o morte del neonato.

La terapia per la sindrome da aspirazione del meconio include:

  • Pulizia delle vie respiratorie. Si raccomanda la pulizia profonda delle vie respiratorie tramite un apparecchio che aspiri per il meconio solo per bambini depressi (non vigorosi) che sono a rischio di sindrome da aspirazione da meconio. I neonati depressi in genere respirano poco o per niente (in stato di apnea o bradipnea) e hanno poco tono muscolare (ipotonia). L’aspirazione non deve durare più di 5 secondi. Se non si rivela presenza di meconio, successive aspirazioni non sono necessarie. Se si preleva meconio e non vi è bradicardia, si effettua un’ulteriore aspirazione con somministrazione di ossigeno prima e dopo l’aspirazione.

  • Terapia intensiva neonatale. Un neonato a rischio di sindrome da aspirazione del meconio che mostra segni di sofferenza respiratoria deve essere immediatamente ammesso in terapia intensiva neonatale. E’ fondamentale monitorare con attenzione il neonato perché potrebbe aggravarsi molto rapidamente. Una volta stabilito che il neonato soffre di sindrome da aspirazione del meconio gli obiettivi principali della terapia sono i seguenti:
    • mantenimento di un buon livello di ossigenazione, di ventilazione e di pressione del sangue
    • correzione del sangue acido e di altri disturbi metabolici.

  • Ventilazione meccanica. Una percentuale tra il 30% e il 50% dei neonati affetti da sindrome da aspirazione del meconio ha bisogno della ventilazione meccanica come ausilio per la respirazione. I motivi principali sono che il neonato potrebbe essere affetto da lesioni del tessuto polmonare, ostruzione delle vie respiratorie e infiammazioni. Tramite la ventilazione meccanica si controllano i livelli di ossigeno e anidride carbonica presenti nel sangue del neonato.

  • Ossigenazione Supplementare. Alcuni bambini affetti da sindrome da aspirazione del meconio non hanno bisogno della ventilazione meccanica ma solo di un po’ più di ossigeno che può essere somministrato tramite cannula nasale, cappuccio o mascherina pediatrica.

  • Terapia con surfattante. Il surfattante è una sostanza trovata nei polmoni che impedisce il collasso degli alveoli più piccoli e l’eccessiva espansione di quelli più grandi. Tracce di meconio nei polmoni del neonato interferiscono con la funzione del surfattante rendendo la respirazione del neonato stesso difficoltosa. Il surfattante come farmaco viene somministrato ai neonati con sindrome da aspirazione del meconio al fine di migliorare la funzione dei polmoni, ridurre lo stress respiratorio e ridurre la possibilità di scompenso polmonare.

  • Terapia con steroidi. Il meconio provoca infiammazione nelle vie respiratorie. Tramite la somministrazione di steroidi ai neonati con sindrome da aspirazione di meconio si può ridurre l’infiammazione migliorando la funzionalità dei polmoni.

  • Terapia con ossido nitrico. Il neonato affetto da sindrome da aspirazione di meconio può sviluppare una condizione, chiamata ipertensione polmonare, che si verifica quando la circolazione del neonato non si adatta alla respirazione fuori dall’utero materno. L’ipertensione polmonare provoca alta pressione sanguigna nelle arterie dei polmoni. Di conseguenza, la maggior parte del sangue oltrepassa i polmoni senza ricevere ossigeno. Tale condizione può anche causare il decesso del neonato. L’inalazione di ossido nitrico provoca una dilatazione (rilassamento) dei vasi sanguigni nei polmoni migliorando l’ossigenazione del neonato.

  • Ossigenazione extracorporea a membrana. L’ossigenazione extracorporea a membrana consiste in un macchinario che preleva dal corpo il sangue, lo ossigena tramite un polmone artificiale e poi lo reimmette nel corpo tramite un cuore artificiale. L’ossigenazione extracorporea di membrana è simile al bypass cuore/polmoni usato in genere per gli interventi chirurgici a cuore aperto, ma, a differenza di questo, può essere usato per un periodo di tempo prolungato. L’ossigenazione extracorporea a membrana viene usata per i neonati a cui non si riescono a correggere in altri modi (come ad esempio tramite ventilazione meccanica o mascherina di ossigeno) i livelli bassi di ossigenazione (ipossia).

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