L’Encefalopatia Ipossico-Ischemica può causare solo deficit cognitivi senza problemi motori?

L’encefalopatia ipossico ischemica, si verifica quando il cervello del bambino subisce lesioni a causa di una mancanza di ossigeno durante o in prossimità della nascita. La mancanza di ossigeno può essere causata da una carenza di ossigeno nel sangue del bambino (ipossiemia / ipossia) o una diminuzione dell’apporto di sangue nel cervello del bambino (ischemia). L’encefalopatia ipossico ischemica si verifica in circa 2 nascite su 1000. Circa il 10-60% dei bambini affetti muore nel periodo neonatale e almeno il 25% di coloro che sopravvivono rimangono affetti daimportanti disturbi dello sviluppo neurologico.
Quando il cervello non riceve abbastanza ossigeno, le cellule muoiono. Questa mancanza di ossigeno e la morte cellulare che ne consegue, può avere come risultato disabilità mentali e fisiche come ritardo mentale, ritardo dello sviluppo, difficoltà di apprendimento, paralisi cerebrale e convulsioni. L’estensione e la gravità del danno dipende dalla lunghezza del periodo in cui il bambino è rimasto in assenza di ossigeno e dalla condizione del bambino prima che la diminuzione di ossigeno si verificasse. In generale, la gravità della lesione cerebrale và di pari passo con la gravità della diminuzione dell’ossigeno.

Paralisi cerebrale infantile

Paralisi Cerebrale è un termine usato per descrivere i deficit funzionali motori nel bambino. La paralisi cerebrale è un disturbo motorio e posturale conseguente ad una lesione determinatasi mentre l’encefalo del bambino è ancora in fase di sviluppo. Tale lesione non è progressiva. In altri termini, il danno nel cervello non peggiora con la progressione della vita del bambino.

Encefalopatia ipossico ischemica e paralisi cerebrale infantile

Studi recenti aventi ad oggetto l’encefalopatia neonatale e la risonanza magnetica (MRI) rivelano che la maggior parte delle lesioni cerebrali avvengono in prossimità o al momento della nascita. Il gruppo di lavoro sulla encefalopatia neonatale e paralisi cerebrale composto da Ostetrici e Ginecologi dell’America Congress (ACOG) ha concluso che un evento acuto intrapartum (ad esempio un’improvvisa mancanza di ossigeno) può causare paralisi cerebrale spastica e non isolate menomazioni cognitive, come il ritardo mentale. In altre parole, tale gruppo di lavoro ha stabilito che se la diminuzione di ossigeno e l’encefalopatia ipossico ischemica hanno danneggiato il cervello in modo da causare problemi nel bambino, allora questi problemi dovrebbero sempre comprendere disabilità fisiche, come problemi motori e posturali. L’ ACOG ha effettivamente affermato che se nonrisulta affetto da problemi di tipo motorio (senza paralisi cerebrale), il bambino non ha danni cerebrali causati dall’encefalopatia ipossico ischemica.
Tale conclusione dell’ACOG non è corretta e ignora studi scientifici ben consolidati sulle lesioni cerebrali nei bambini e i conseguenti problemi di sviluppo. Inoltre, la detta conclusione dell’ACOG è irresponsabile perché può far sì che genitori e medici professionisti ritardino terapie per bambini la cui funzione motoria è normale, ma che potrebbero avere problemi cognitivi, come difficoltà di apprendimento e disabilità intellettiva / ritardo mentale. La terapia e l’intervento tempestivo sono fondamentali per i bambini con disturbi cognitivi e, per questo motivo, tali problemi devono essere identificati il più presto possibile.

I bambini con lesioni cerebrali provocate dall’encefalopatia ipossico-ischemica possono avere una funzionalita’ motoria normale

Esistono numerosi studi scientifici aventi ad oggetto bambini che hanno subito lesioni cerebrali corrispondenti all’encefalopatia ipossico ischemica senza risultare affetti da problemi a livello motorio. In questi bambini il danno celebrale provoca problemi come convulsioni, ritardo mentale, problemi di memoria, disfunzioni a livello esecutivo (problemi nello svolgimento di compiti), ritardi nello sviluppo del linguaggio, deficit nel linguaggio, deficit di attenzione e iperattività e autismo. Questi problemi possono essere chiamati problemi dello sviluppo neurologico, neuropsicologico e / o cognitivi.
Le lesioni celebrali provocate da mancanza di ossigeno e encefalopatia ipossico ischemica possono essere rilevate da un’immagine del cervello del bambino ottenuta tramite risonanza magnetica. Quando si sospetta una lesione cerebrale, la risonanza magnetica va effettuata entro il primo o secondo giorno di vita del bambino. Quando un improvvisa mancanza di ossigeno in prossimità o durante il momento della nascita è la causa della lesione cerebrale, la risonanza magnetica mostrerà un modello di lesioni in continua evoluzione. Ciò significa che la lesione evidente alla prima risonanza magnetica continuerà a cambiare nel tempo. Naturalmente, terapie come il di raffreddamento del cervello (ipotermia) possono rallentare o fermare l’evoluzione della lesione cerebrale Se il bambino ha subito lesioni in conseguenza a un evento che non si è verificato in prossimità della nascita, il danno cerebrale non sarà visibile su risonanza magnetica come una lesione in evoluzione – sarà visibile come lesione cerebrale più stabilita.
Quando il bambino subisce una lesione causata da un evento di improvvisa e grave mancanza di ossigeno, chiamato asfissia acuta, la lesione si verificherà nei nuclei grigi profondi (i gangli basali e il talamo). Quando la lesione è meno grave, ossia si verifica un’asfissia parziale, la parte del cervello che viene lesionata è la materia bianca. La materia bianca trasmette i segnali da una parte del cervello all’altra e regola l’apprendimento e le funzioni del cervello.
Studi scientifici rivelano che la lesione nei nuclei grigi è associata a funzione motoria e funzioni cognitive gravemente compromesse, mentre lesioni nella materia bianca risultano in problemi cognitivi che spesso si verificano senza problemi motori funzionali (nessun problema di movimento). In altre parole lesioni cerebrali provocate da privazione di ossigeno (asfissia) possono provocare problemi mentali senza problemi motori. Si pensa che i deficit a livello cognitivo sono dovuti a danni interessano i nuclei grigi profondi; lesioni nei nuclei grigi profondi e nella materia bianca sono associati a lesioni nelle zone spartiacque, ossia ai confini delle diverse parti del cervello. I confini includono le principali arterie cerebrali. In conseguenza di una lesione nelle zone spartiacque si verifica una riduzione del flusso sanguigno che potrebbe comportare l’arresto dell’apporto di sangue in alcune zone del cervello. Le lesioni nelle zone spartiacque-verificatesi al di fuori dei nuclei grigi profondi- vengono associate a menomazioni cognitive. In sintesi, la menomazione delle funzioni cognitive si verifica in entrambi i casi di lesioni cerebrali appena discussi, e cioè sia in caso di lesioni ai nuclei grigi profondi e che di lesioni alla materia bianca.
Molti studi che hanno esaminato gli esiti a lungo termine sui bambini con lesioni cerebraliconseguenti a privazione di ossigeno ed encefalopatia ipossico ischemica hanno rilevatodeficit cognitivi isolati, in assenza di problemi funzionali motori. Infatti, la privazione di ossigeno / asfissia e l’encefalopatia ipossico ischemica sono le principali cause di problemi dello sviluppo neurologico e neuropsicologico / cognitivo nei bambini.
Quando i medici sospettano che un bambino abbia subito una privazione di ossigeno, il bambino dovrebbe essere sottoposto a risonanza magnetica subito dopo la nascita, e dovrebbe essere controllato e monitorato attentamente al fine di rilevare eventuali lesioni cerebrali. I bambini che hanno subito lesioni cerebrali non dovrebbero essere monitorati meno attentamente solo per il fatto di non presentare problemi a livello motorio. E ‘fondamentale che i bambini che, pur non mostrando problemi a livello motorio, hanno subito una lesione cerebrale vengano monitorati, durante la crescita, al fine di rilevare e trattare problemi dello sviluppo neurologico e neuropsicologico-cognitivi. Questi tipi di disabilità possono non presentarsi fino a quando il bambino non compiail primo anno di età, e in molti casi, possono non essere notati fino a quando un bambino compia il quinto o il sesto anno di età

Encefalopatia ipossico ischemica: problemi cognitivi e malasanita’

I Sanitari che assistono la gestante ed il feto durante il travaglio ed il parto e nei momenti immediatamente successivi al parto sono tenuti a seguire gli standard di cura in ogni momento per evitare complicazioni che possano dar origine a un insulto ipossico / ischemico. La mamma ed il bambino devono essere monitorati attentamente durante il travaglio e il parto, e devono essere eseguiti appropriati test prenatali in modo da evitare le condizioni che possono provocare l’encefalopatia ipossico ischemica. Errori ed omissioni commessi nel monitorggio della una mamma e del bambino e violazioni degli standard di cura costituiscono ipotesi di negligenza medica. Se la negligenza causa danni al bambino, si verifica un caso di malasanità.

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Il nostro studio incassa il proprio compenso in base al risultato. In altri termini, il compenso non dovrà essere versato fino all'ottenimento del risarcimento.

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